
17/9/2008
Battles, Mirrored
It's official: in 2007, it's all come full circle. Prog rock has made its way into the indie scene. Battles' Mirrored, their debut full-length after three EPs, makes that plain.
Questo è quanto recita la recensione su allmusic del disco che al momento non vuole uscire dal mio lettore.
L'unica cosa che mi abbia fatto esclamare Oh! dell'ultimo anno. Anche se da quando non lavoro più ad MTV i miei rifornimenti sonori sono indubbiamente andati scemando.
Fortuna vuole che Stefano, il vicino di casa dai gusti musicali super radical (giuro che a volte, passando davanti alla sua porta di casa, penso che si sia apassionato per i lavori al tornio) mi abbia prestato il disco.
È schifosamente prog. E del prog bisognerebbe dire peste e corna, giusto? Ma io me ne frego, almeno questa volta. Tutto sommato ho ascoltato tanti dischi degli ELP da giovane, sono cresciuto col metal, quindi certe cose non mi spaventano.
Mirrored suona alla grande. È affascinante, magico. Il fastidio per l'approccio progressive è compensato da certe melodie che lasciano senza fiato. Suoni e suonini escono uno dietro l'altro, ma si lasciano sempre seguire anche quando sembrano voler scappare via. Ritmi quadrati, voci filtrate, assenza di testi, melodie complesse sono le principali caratteristiche della band. Se avete coraggio, provate ad ascoltarli.
15/9/2008
metti il tetrapak nel cartone
Ho sentito alla radio che sul sito www.tiriciclo.it trovate l'elenco dei comuni d'Italia in cui è stata attivata la raccolta differenziata per il tetrapak. Il maledetto poliaccorpato che un tempo non si poteva riciclare ma che, a quanto pare, da oggi può essere messo tranquillamente nella campana della carta.
11/9/2008
8 settembre e dintorni
A dire la verità, non vorrei occuparmi, sulle paginette di questo blog, di attualità in senso giornalistico. Per questo ci sono già, per l'appunto, i giornali. Ma le discussioni degli scorsi giorni circa il significato storico dell'8 settembre, che hanno visto come protagonisti il Ministro della difesa ed il Presidente Napolitano, meritano una breve considerazione.
La democrazia permette ad ognuno di dire la sua. Permette di parlare anche ai nostalgici di un regime che invece la libertà di espressione la negava. Questa è una delle forze ed allo stesso tempo una debolezza della democrazia. Sono tanti in Italia ad essere nostalgici del Fascismo. La cosa incredibile è che molti di questi nostalgici non l'hanno vissuto. Domandona: come si fa ad essere nostalgici di un'epoca che non si è vissuta?
Passi per il vecchietto, che si ricorda con le lacrime agli occhi di quando era un piccolo balilla. Lo capisco, era giovane, a tutti piace essere giovani e forti. Se avrò la fortuna di arrivare alla vecchiaia, pure io proverò nostalgia per questi anni.
Ma il giovane? La Russa è nato nel '47. Avrà iniziato ad avere idee politiche non prima del '60. Come fa ad essere nostalgico? Non è nostalgia, questa. Questa è ostinazione. La sconfitta inferta dalla storia al regime a questa gente non fa né caldo né freddo. Hanno perso, ma cantano vittoria. Hanno trascinato l'Italia in una guerra che è stata un disastro, una sconfitta su tutta la linea. E ne sono orgogliosi.
Farebbero ridere, se non fosse che sono al timone di questo povero paese. E sono timonieri che sanno guardare molto bene all'indietro, alla storia, con nostalgia, ma non hanno la più pallida idea di dove mandare la povera barchetta italiana. Lì davanti alla nostra prua ci attendono gli iceberg del riscaldamento globale. Dello smaltimento dei rifiuti. Di una natura che si ribella. Di una diseguaglianza sociale che ci sta facendo tornare a livelli medievali. Di un'immigrazione a cui non si sa come fare fronte. Insomma, le sfide del futuro.
La loro unica preoccupazione è ricordarsi di portare rispetto ai caduti della RSI.
Preparate le scialuppe. Forse l'unica sarà lasciare la barchetta Italia prima che si schianti.
3/9/2008
Morte cerebrale
Leggo sulla stampa di oggi che secondo il Vaticano la morte cerebrale non è la fine della vita.
Non posso che condivididere: sono anni che papi e vescovi dimostrano di avere l'encefalogramma piatto eppure parlano, scrivono, viaggiano. Insomma, se la cavano benissimo. :-)
Commenti
mondovisionari (9/6/2008)
Sei un mito!!!da sempre il nostro blogger preferito!