
26/9/2003
the elephant man - devil's swing ep
Quella di The Elephant Man non è musica per rilassarsi, anzi direi che le cinque tracce contenute nell'EP si possono collocare nelle aree più di confine tra rock e noise.
Sono anni che non bazzico più queste
sonorità, ma devo dire che, superato il trauma iniziale, non ho faticato
a ritrovare il gusto per le chitarre telluriche, i tempi di batteria coi
ritmi controtempo, il basso che sferraglia. A metà strada tra desiderio
di distruzione e delirio psichedelico, i trenta minuti di rock catastrofico,
registrati davvero bene ed arricchiti, nel CD do-it-yourself, da un bel
disegno di Marco Corona, rappresentano un trio dalle idee chiare (circa
il da farsi), ma molto scure (per ciò che riguarda le influenze stilistiche
e le atmosfere).
Per avere conferme o smentite circa quanto fin qui detto ne parliamo con
Dante Fiandrino (basso e 2°voce), Enrico Tauraso (chitarra e 1Voce)
e Flazio Panero batteria.
Quando, dove e come nasce TEM?
Dante: in quel di fossano (cuneo) dopo anni di ricerche per un batterista con la testa, enrico ed io alla fine del 1999 siamo incappati in flazio, giovane sfascia tamburi del roero, militante negli pseudo terroristi "damage is done" (2 cd all'attivo uno piu' schizzato dell'altro). abbiamo iniziato a provare a gennaio 2000 e per due anni non siamo usciti allo scoperto. poi dall'estate 2002 abbiamo iniziato a suonare dal vivo in varie occasioni tra cui lo spaziale festival 2002 con i "one dimensional man" e 2003 con i "valina", gruppo noise austrico.
Enrico: Si è stata una faticaccia! Non so quanti batteristi abbiamo provato prima di trovare Flazio...Nessuno si dimostrava seriamente interessato a sviluppare con noi quello che avevamo in testa. Ci scaricavano dopo poche prove… Comunque Dante ti dimentichi degli H.U.B. gruppo noise-jazz che consiglio davvero a chi è appassionato delle sonorità più skizzate tipo John Zorn e tutta la allegra compagnia della Skin Graft records. Sax, batteria e basso... fantastici...Abbiamo suonato con loro al Cinema Vekkio a Corneliano D'alba...
Flazio: allora……… mi pare che alla fine del 1999 una sera enri mi abbia telefonato, si mi ricordo quella telefonata: io conoscevo enri e dante tramite altre amicizie e sapevo anche che erano alla disperata ricerca di un batterista per questo tipo di sonorita'…………la cosa mi ha incuriosito molto e ho accettato subito l'invito.comunque dal 2000 ad adesso in nostro punto di incontro o meglio il covo degli elefanti e' in una piccola saletta a fossano….un ex ufficio con sui muri crepe che anno dopo anno si stanno allargando sempre di piu'.
La resa sonora dell'EP è molto buona per un'autoproduzione. Com'è andata la registrazione e chi ne è stato coinvolto?
Enrico: La scelta di registrare devil's swing con Francesco è stata una scelta in qualche modo ovvia per noi. Oltre ad essere un nostro caro amico da anni, è una persona che stimiamo umanamente e professionalmente. Il tutto si è svolto in un clima estremamente rilassato e spontaneo e poi Francesco sapeva che tipo di suoni ci interessava sviluppare perchè segue l'uomo elefante da quando era ancora in fasce...quindi...
Flazio: Si sono molto soddisfatto di come suona l'ep anche se non ho partecipato in prima persona all'editing postregistrazione. La ripresa e' stata fatta in una vecchia casa di mia cugina sperduta nelle montagne di Garessio. Francesco Groppo (kfs) mio vecchio chitarrista nei "damage is done" ha seguito il tutto. Sono stati tre giorni di delirio, mi sono divertito un casino,l'esperienza ci ha inoltre unito di più come persone…..figo.
Dante: Ci siamo rintanati per 3 giorni in una cascina nei boschi sopra Garessio (cn) con tutta l'attrezzatura necessaria per registrare. e' stata una bella esperienza sia musicale che di vita che ci ha permesso di approfondire maggiormente i rapporti umani tra di noi. il missaggio e' avvenuto al kfs studio di sommariva bosco sempre "per intercessione" di francesco!
Sul palco mi siete sembrati a vostro agio, state suonando molto oppure
incontrate molti problemi a trovare spazio per esibizioni live?
Flazio: Purtroppo di problemi c'e ne sono parecchi:i locali sono pochi, i volumi sono sempre troppo alti, la siae, etc…..questi sono alcuni degli ostacoli che si hanno in un gruppo come il nostro dove l'impatto sonoro e' determinante. A livello economico poi non parliamone i locali hanno molte difficoltà a tirare fuori anche un minimo di rimborso spese…..quindi fin ora i nostri conti sono pienamente in rosso….però la voglia di suonare e' tanta.
Dante: i problemi ci sono sempre quando si vuole suonare dal vivo. Pochi locali che fanno storie sui volumi e molto spesso non sono neppure disposti a darci un sacrosanto riborso spese per benzina, autostrada, macchine, corde, bacchette, affitto dell'impianto ecc. Si rimedia quasi solo da mangiare e da bere. non stiamo suonando tantissimo anche per questo motivo ma per quest'autunno sono gia' previste alcune date. il 17/10 saremo al manhattan pub di torino, il 25/10 al cinemavekkio di corneliano cn, l'8/11 al ratotoj di saluzzo cn ed a fine novembre all'universal/wanda di cervere cn.
Enrico: Sono d'accordo con Dante…inoltre dobbiamo anche ammettere che la nostra proposta musicale è anche un po' ostica…Non siamo il gruppo che vai a sentire per bere una birra con la tua ragazza per passare una serata pre-ciularina.
Il noise-rock è un genere che rischia di avvitarsi su se stesso
e può portare ad adottare soluzioni che siano scarti minimi da
un cliché, come affrontate questo problema.
Flazio: Ma diciamo che in fase di composizione siamo aperti a qualsiasi tipo di soluzioni, l'importante per me e' arrivare alla fine del pezzo ed essere soddisfatto, sentire l'adrenalina che sale…….
Dante: cerchiamo semplicemente di esprimere in musica quello che sentiamo nell'unico modo in cui siamo in grado di dirlo e cercando di non essere ripetitivi o banali. Penso che ascoltando la mezz'ora di "devil's swing e.p." sia abbastanza chiaro che cerchiamo di non ripeterci. Ogni canzone deve dire cio' che ha da dire.
Enrico: Il noise è una di quelle etichette che non hanno senso. Che cosa hanno in comune (per fare due nomi famosi) gli Helmet e i Jesus Lizard? veramente poco se ci pensi...Prova a fare un elenco dei gruppi che vengono considerati noise e vedrai che ogni gruppo avrà una sua precisa inclinazione. Chi verso il rock&roll, chi verso il metal, chi verso il punk, chi verso il blues, chi verso il jazz, chi verso il progressive anni '70, chi verso l'hard rock...Quello che conta è l'attitudine con il quale scrivi le canzoni. Per me una canzone oltre che essere in qualche modo un PRODOTTO (vendibile oppure no), è prima di tutto un mezzo per comunicare. Il resto sono solo cazzate. La musica prima arriva allo stomaco e poi al cervello… Un gruppo (R)esiste se comunica qualcosa a qualcuno. Provare ad esprimermi e a comunicare. Questo è ciò che cerco di fare. Non so se gli elephant man fanno musica "ripetitiva o banale" ma sinceramente non me ne frega un cazzo. Mi interessa provare a colpirti dritto allo stomaco...Se un pezzo ti emoziona non ti chiedi se è innovativo oppure no, ti piace e basta. Non so se sono stato chiaro. Mi piace pensare di portare avanti un discorso musicale con i mezzi a nostra disposizione con la nostra sensibilità. Personalmente cerco di utilizzare la musica come uno strumento per crescere come individuo, per conoscermi meglio e per esprimermi. Voglio usare la musica come strumento per capirmi. Ho bisogno di capire. Tutto qui. Tutte le persone hanno un luogo oscuro, il mio lo affronto con gli elephant man. Sono stufo di artisti intellettualoidi con la posa da "guarda come sono figo" che poi si rivelano vuoti, senza spessore. Ragazzi scendete dal piedistallo e venite nella merda con noi, c'è né per tutti…Noi siamo fatti così e suoniamo questa musica. Al nulla che avanza fuori dalla finestra di camera mia reagisco in questo modo. Qualcuno in un film diceva "stiamo lucidando le maniglie del titanic" appunto…la nostra musica parte da questa consapevolezza e dal bisogno di comprendere, dare un senso alle cose che accadono fuori e dentro di noi. Il nostro in un certo senso è un messaggio abbastanza rivoluzionario…
L'illustrazione di Marco Corona si adatta benissimo al suono angosciato del disco. Come nasce questa collaborazione?
Dante: e' casuale. sia io che Enrico siamo appassionati di fumetti e conoscevamo gia' da alcuni anni una parte del lavoro di Corona (addirittura organizzammo una mostra di suoi quadri c/o l'associazione "la salamandra" a fossano nel lontano 1997). Gli abbiamo semplicemente chiesto di poter utilizzare una sua immagine e la cosa e' andata in porto non appena gli abbiamo fatto ascoltare la prima bozza di devil's swing e.p. prima del missaggio a marzo. Lui ascolta roba anche piu' dura tipo brujera o messhugah e l' h.c. + estremo per cui non ha faticato a farsi piacere "the elephant man"
Flazio: So che i miei due colleghi, appassionati di fumetti, avevano organizzato tempo fa una mostra di Marco e quindi e' bastato andarlo a trovare e chiedergli se era d'accordo mettere una sua immagine sulla copertina, la scelta e' stata molto dura…..
Di solito sono i gruppi più giovani a sceglie forme estremamente violente in ambito rock. Voi non siete più dei ragazzini, dove nasce questa voglia di rumore che si trova nelle tracce del disco?
Dante: penserai mica che gli Unsane siano dei ventenni?! ed i Neurosis ?! Che dire di gente come IGGY o NEIL YOUNG che a 50 anni suonati spaccano ancora il culo ai PearlJam? Lo ripeto, ogni canzone dice quello che ha da dire e nel modo in cui lo deve dire!
Flazio: Spero tu non ti riferisca alle miriade di band hardcore che ci sono in circolazione………a parte questo se tu pensi ai gruppi che ha citato Dante oppure agli Oxbow ti puoi rendere conto che c'e gente piu grande di noi che voglia di fare "casino".
Enrico: é molto discutibile quello che dici rispetto all'età e al genere. Tu guarda i Cramps, Lux Interior e Poison Ivy hanno 50 anni suonati e continuano a spaccare il culo a tutti sti gruppetti crossover/nu metal che ci sono ora… dove nasce questa voglia di rumore che si trova nelle tracce del disco? Dovrei sdraiarmi sul lettino per rispondere…(forse dipende dal fatto che da bambino mia nonna mi spaventava a morte travestendosi da strega) …Magari un giorno ci scrivo un libro o ci faccio un film…è difficile darti una risposta concisa che abbia un senso… è tutto legato a ciò che ho detto nella domanda sul noise rock…
Come ho già detto io oramai frequento poco il genere, ma in certi aspetti il vostro suono mi ricorda i Jesus Lizard, sono una vostra influenza? Quali sono i vostri ascolti abituali?
Sicuramente i j.l. sono un gruppo che ho ascoltato alla nausea, ma mi piace spaziare molto nei generi non voglio fare "l'errore" di chiudermi in un genere, sarebbe opprimente…..
Dante: sicuramente sono uno dei nostri gruppi preferiti. Duane Denison e' il chitarrista preferito di Enrico sia per il lavoro con i J.L. che negli altri gruppi come DK3 e Tomahawk. Da parte mia ritengo che i dischi su touch&go dei primi anni 90 siano da isola del deserto. Anche la strumentazione nostra si rifa' in qualche modo a quel suono anche se il nostro impatto e' diverso, piu' irruento e meno sofisticato. Comunque la convivenza con mia moglie mi "obbliga" a sorbirmi (volentieri) anche gruppi come Afterhours o Mau Mau. Recentemente ascolto molto i Massive Attack, ho comprato il vinile triplo che è una figata.
Enrico: è vero, sono uno dei miei gruppi preferiti…non
solo per Duane Denison. I J.L. avevano una sezione ritmica sensazionale.
Non parliamo poi di Yow, il cantante, la voce più spiritata e alcolizzata
della terra, beh forse dopo Eugene Robinson degli Oxbow… Ancora adesso
ogni tanto mi faccio un ripassino e metto su Liar o Goat saltellando per
la stanza come un pazzo.
Ultimamente sto ascoltando molto Soul. Mi hanno passato due cofanetti
della Stax che coprono il periodo che va dal '68 al '75 per un totale
di 19 cd…davvero belli.…Altri dischi che mi sono piaciuti molto
ultimamente Hail to the thief dei Radiohead, l'omonimo dei Black Eyes
(un gruppo su Dischord davvero grande), una ristampa di Caution Radiation
Area degli Area, una ristampa di Buy dei Contortions, Tres Hombres degli
ZZ Top, Astral Weeks di Van Morrison, Houdini dei Melvins (un gruppo di
cui avevo sentito poco e male) e anche Oceanic degli Isis…
breakdown of the sun (mp3 3.6Mb)
recensione su babylon magazine
Commenti
Ciosef (9/26/2003)
"Devil's Swing" è il disco noiserock più tremendo che mi sia capitato tra le mani quest'anno.
Federico Segato (9/26/2003)
Grandi ragazzi, e grande pure l'intervistatore.
Un po' di sincera invidia dal Vs. fan torinese, Federico.
Dante (10/14/2003)
Ragazzi... è uscita la recensione su RUMORE di ottobre!!
Agata (10/27/2003)
Sono senza Internet percui solo oggi ho letto l'intervista sul web. Ti dirò che però l'ho letta su carta in ospedale poche ore dopo la nascita di Giacomo.
In ogni caso, io e Giacomo siamo i più grandi fan di babbo Dante, zio Enrico e zio Flazio
Un bacio a intervistatore e intervistati
paolo (10/31/2003)
we're a happy family!!
23/9/2003
Droga
Fai attenzione a chi ti si avvicina all'uscita da scuola. Non accettare le caramelle, dentro c'è la droga. Già, la droga. Una parola che da bambini veniva usata per metterci paura.
Se ti droghi sei un debole, sei un perdente, una persona che scappa dai problemi e dalle responsabilità. Chissà poi i nostri genitori, ma soprattutto i nostri nonni, che razza di sostanza si immaginavano di trovare all'interno delle caramelle di cui sopra. Mah.
Io mi ricordo che all'epoca mi mangiavo il Nesquik a cucchiaiate di nascosto da mia madre. Se mi avesse sorpreso ad impapparmi la bocca con quella deliziosa polvere allo zucchero e cacao chissà che avrebbe pensato. Forse che avevo accettato qualcuna delle famose caramelline?
Stamattina accendo la radio e tutto ricomincia da capo. A trent'anni si è ormai sufficientemente vecchi da poter riconoscere un revival con facilità. Il vicepresidente del cosiglio Fini ieri ha rilanciato la questione droga: ci sarà una svolta a 180°, ne vedremo delle belle, dice lui. Pugno di ferro, basta tolleranza.
E così stamattina mi sono ascoltato un po' di telefonate degli ascoltatori alla trasmissione del mattino di Radio 24. Sono state dette le solite cose: inizi con lo spino finisci con la spada, il vero problema sono le nuove droghe (a me risulta che le pasticche esistano da più di dieci anni, ma se non dicono che sono nuove fanno meno paura, evidentemente), punire il possesso, punire lo spaccio, mettere in comunità, il valore risocializzante del lavoro, ecc ecc.
Che noia. Io intanto ero in coda con la macchina. Coda che avanzava lentamente. Stress da ritardo. Facce tirate oppure abbioccate tutt'intorno a me. Ho iniziato a pensare che il tipo che aspirava nevroticamente dalla sigaretta alla mia destra si era fatto di coca. Guardalo lì, bello incravattato ed efficiente, oggi si farà gli straordinari fino alle 22, chi gli nega una striscetta? Se la merita no? E la fricchettona sulla Panda alla mia sinistra? Ovvio che con quella faccia si sia fatta una canna per affrontare la giornata universitaria col piede giusto.
Suvvia siamo tutti un po' drogati. Chi si sceglie la montagna, chi lo stadio, chi la fidanzata/o. Chi strappa di continuo a tavola e diventa 100 kg. Chi si apre la testa scendendo in mtb. Chi si abbruttisce con del legalissimo alcool, oppure si fa venire un legalissimo cancro con delle legalissime sigarette. Chi tira tardi da Giancarlo (per i non torinesi: è un posto dove si tira mattino in condizioni di solito pietose), chi dorme per dimenticare e si risveglia pensando ma perché non sono morto stanotte?
Credo proprio che qualche settimana in gattabuia non ce la toglierebbe nessuno.
Commenti
Dante (9/26/2003)
Non concordo molto con te...
Mi sembra una provocazione troppo spinta quella di associare il nesquik con l'eroina.
Molto più attinente l'accostamento con l'alcool.
Dico solo che se lo stato vuole reprimere le droghe DEVE anche farlo con l'alcool. Ma siccome questo non è possibile allora liberalizzino tutto quanto!
aluccia (11/28/2003)
paulo io pure mi facevo di nesquik. credevo che era una malattia rara. cioé allora non ero l'unica rimbambita! vi viene il dubbio se era una sensazione + buona o + aberrante. cioé era abbastanza brutto vedersi coi denti marroni e sputazzando cenere di cacao umidiccia. però un po' valeva la pena per il gusto di nascondersi quando arrivava mia sorella a urlare "che schiiiifffffoooooo".
12/9/2003
Blur - Think Tank
Sono passati più di tre mesi da quando ho comprato Think Tank dei Blur, eppure continua a stazionare fisso nei pressi del lettore cd e non è ancora finito in mezzo al marasma degli altri dischi.
Qualcuno lo ha già definito il Kid A dei Blur. Ci andrei cauto: Think Tank è un disco infinitamente più fruibile rispetto al disco della svolta dei Radiohead. Ma in esso troviamo sviluppati i semini della sperimentazione che erano stati gettati con Music is my radar, unico brano inedito che chiudeva la raccolta uscita nel 2000. La struttura indefinita di quel brano mi aveva stupito non poco, ma la succesiva notizia dell'uscita dal gruppo di Graham Coxon sembrava un funesto presagio. Si poteva temere che la band non sapesse dove andare a parare.
Ed invece sembra proprio l'assenza di un chitarrista di ruolo a fare di Think Tank una raccolta di soluzioni, a livello di arrangiamenti, assolutamente straordinarie. I suoni sono i protagonisti indiscussi, sia nelle ballate che nelle scorribande (punk)rock di cui i Blur già avevano dato in passato grandi prove (ricordate song 2 ?): sassofoni free-jazz, voci e bassi filtrate in modi inediti per i nostri, ma anche i soliti coretti lallallalà che secondo me sono il vero marchio di fabbrica dei Blur. Tutto agitato e mescolato e servito con diverse velocità.
Insomma, c'è da divertirsi. Think Tank è un album almeno da sentire nel caso non conosciate i Blur, assolutamente da avere nel caso l'ex quartetto di Londra sia tra le vostre band preferite.
9/9/2003
Hulk
Non sono mai stato un fan sfegatato del mostro verde. Al contrario, la serie tv mi metteva una certa ansia. Da bambino avevo paura soprattutto della trasformazione: quando al protagonista venivano gli occhi bianchi subito prima di assumere le sembianze e la mole di Hulk.
Anche nella mia carriera di lettore di fumetti ho sempre tenuto le distanze dal povero Bruce Banner (cavoli, si chiama come gli spazi pubblicitari sui siti internet). Così quando ho saputo che era uscito il film, mi son sentito quasi in dovere di dare all'incazzosissimo gigante verde una possibilità di riscatto.
Alla fine delle quasi due ore e mezza di proiezione sono uscito dalla sala perplesso. Intendiamoci: gli effetti speciali sono molto buoni e questo in un film a tematica supereroistica è già tanto. Il dramma infantile del piccolo Bruce viene ripercorso con anche una discreta dose di attenzione psicologica. Si direbbe quasi che il vero tema del film sia il difficile rappaorto tra genitori e figli (babbo Banner è un Nik Nolte etilico, come al solito).
La verità è che io non conoscevo la vera storia dell'incredibile Hulk, che, tra l'altro, nelle saghe cartacee edite dalla Marvel è stata riscritta più volte (grazie Nik per l'informazione) e che non sto qui a riassumere perché sarebbe troppo lunga.
Se volete andare a vedere il mostro verde seminare panico e distruzione questo film non fa per voi. La presentazione dei personaggi è piuttosto lunga ed articolata ed il casinista color smeraldo si dà da fare ai danni dell'esercito americano solo nella seconda parte del film. Il finale pare poi un po' affrettato. Tipo cavoli siamo già a due ore e fischia, taglia taglia!
Insomma il film non mi è piaciuto molto. Non come mi erano piaciuti i film su Spiderman oppure gli X-men. E penso che questo sia dovuto sopratutto al fatto che, contrariamente a quanto è successo nei confronti di Hulk, di Spiderman oppure degli uomini x ero, durante l'adolescenza, accanito lettore.
Mi domando se queste trasposizoni dal fumetto alla pellicola non siano ad esclusiva misura di fumettofilo e che quindi, a chi non ha mai tenuto un albo Marvel in mano, non dicano ben poco.
Commenti
Agata (9/11/2003)
Caro Paolo,
non sono più un'accanita lettrice del tuo diario, per fare spazio alla culla ho dovuto spostare il PC lontano dalla presa del telefono e quindi non mi collego con assiduità.
Ogg per combinazione sono passata in ufficio ed ho ripreso il tutto in mano.
Su Hulk ho solo una osservazione, fa molto meno paura del telefilm, Bruce Banner si snatura molto di meno. I bambini che hanno visto questo film non ne sono usciti spaventati. Spiderman (non ho visto Xman) era più vero e più cattivo. La storia era incentrata su sentimenti più adulti. Anche a me non è piacuto un gran che, ma credo che uno dei motivi sia proprio questo fatto: ne hanno fatto un film anche adatto a dei bambini, cosa ne dici?
Baci Baci.
P.S.: La tua idea piace sia a me che a Dante, procedi!!!!
paolo (9/11/2003)
Non l'avevo visto dal punto di vista 'infantile' (ma con la testa tu sei già completamente mamma!!) :-)
Quindi il tuo commento richiederebbe l'intervento di qualche Hulkista convinto...