27/8/2008

Sempre più indietro

In questi giorni siamo alle prese con alcune analisi mediche in quel di Padova, che da Venezia non è lontana, ma sono pur sempre una cinquantina di km. Se fatti andata e ritorno diventano un centinaio: tra benzina ed autostrada ti viene fuori una spesa di almeno 20 euro.

Dunque capisco andare la prima volta per dare un campione di sangue e pure andare la seconda per l'analisi vera e propria. Ma non capisco perché devo andare una terza per ritirare il referto. La posta non esiste? Potrebbero chiedere di lasciare una busta affrancata quando si va per la seconda analisi, se proprio non ci si vuole prendere lo sbattimento di compilare una busta e di appiccicare sopra un francobollo.

L'idea della posta elettronica poi non li sfiora neppure. Anzi, mi domando se nei nostri ospedali siano già stati informati della sua invenzione.

Eh no. Viene il sospetto che tutto ciò faccia parte di una cospirazione per costringerci ad usare sempre di più l'automobile. Così la FIAT è contenta. Moratti pure. La società autostrade anche. E la RAI anche, ché così hanno materiale per parlare di code e di incidenti sulla A4. Chi ci perde ovviamente, quelli siamo solo noi cittadini/utenti.

Commenti

eldrinko (9/1/2008)

sono d'accordo su tutto quello che dici, ma non tocchiamo Moratti. Se i 20 euro che hai speso di benzina sono serviti a comprare Mourinho, va comunque bene così :-))

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24/8/2008

Ferrata Sass Brusai, Monte Grappa

Per un amante della montagna che viene a vivere in Veneto, non aver mai salito una via ferrata è come per un amante degli aperitivi non aver mai preso uno Spritz. Cinque anni sono passati da quando sono qui. L'anno scorso ho comprato il mio primo set da ferrata (offertona comprensiva di Casco, set a Y e imbrago) ma non avevo avuto ancora occasione di provarlo. Ma proprio oggi una serie di valutazioni sul meteo ed il terrore di rimanere imbottigliati nei rientri del fine vacanze ha portato la scelta della meta sul Monte Grappa. Una rapida spulciata su internet mi ha permesso di individuare la Ferrata Sass Brusai. Claudio asseconda il mio progetto ed alle 7.30 passo a prenderlo a Trivignano. La giornata è di una bellezza insperata, i violenti rovesci della notte hanno lasciato un cielo limpido ed un'arietta fresca che sa di inizio autunno. Basta che tenga.

La valle di San Liberale accede al gruppo del Grappa da sud. Attraversiamo tutta la pianura che ci separa dal massiccio passando da Castelfranco, Paderno e poi, grazie alle indicazoni di alcuni locali, raggiungiamo il paesino di Fietta. Da lì non si può più sbagliare. La stretta valle di san liberale si risale fino ai 600 mt circa del piazzale su cui si affacciano addirittura due ristorantini.

Sbrighiamo i preparativi e ci incamminiamo di buon passo su dal bosco lungo la traccia che conduce all'attacco della ferrata. Il sentiero che risale il bosco è ripido ma il fresco delle prime ore del mattino ci aiuta a salire veloci mentre tra le fronde alle nostre spalle intuiamo un panorama aperto ed una vista che si spinge fino alla Laguna di Venezia ed al mare. Sbuffando e sudando raggiungiamo l'attacco della ferrata. Finalmente si inizia.

Caschetto, set a Y attaccato all'imbrago con una bella bocca di lupo. Via. I primi passi servono a ritrovare il feeling con le mani ma anche a ricordarsi che alla fine si sale sempre di gambe e quindi è lassotto che bisogna trovare gli appoggi buoni su cui spingere. E poi non bisogna dimenticarsi di spostare i moschettoni al di sopra delle giunture della ferrata prima di superarle, altrimenti ci si troverebbe tirati verso il basso sul più bello.

Puro divertimento. L'inquietudine si scioglie come burro e resta il piacere di una bella giornata nel sole a giocare sulle rocce. Non sento quasi mai il bisogno di attacarmi al cavo della ferrata, ma quando proprio serve è bello sapere che è lì pronto a farsi acchiappare per superare la difficoltà.

Il panorama si apre e mantiene tutte le promesse di un'ora prima: infinito. Saliamoverso il cielo tra chiacchiere, ricordi di altre salite e amenità varie. Infine superiamo il ponte di legno che recentemente ha sostituito il precedente ponte tibetano e affrontiamo l'ultima placchetta liscia. Siamo fuori. Raggiungiamo una delle trincee che attraversano in lungo e in largo questa bassa ma corpulenta montagna e ci soffermiamo a pensare all'epoca in cui questa terra non era teatro di divertimento e spensieratezza ma luogo di guerra e sofferenza. Passi avanti almeno qui da noi ne sono stati fatti. Per fortuna.

Rapida sosta di ristoro sulla mulattiera poco sotto e poi discesa sul sentiero a tornanti che corre poco discosto dal percorso della ferrata. Nuvole oggi proprio non se ne vedono ed è con sollievo che rientriamo nel bosco a goderci il freschetto pregustandoci la birra del dopo gita in quel curioso posto che è il motoristorante del... Pompone.

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19/8/2008

Pdf

Premetto che non ho nulla, in sé, contro il formato di Adobe. Ma non capisco il motivo di questo abuso generalizzato che se ne fa sul web.

Perchè quando potrei avere una paginetta scritta in agile e leggerissimo formato HTML devo perdere tempo ad aspettare che il plug-in mi elabori il Pdf? Forse perchè si pensa che io debba per forza stampare qualcosa prima di leggerlo? Pagate un buon webmaster (il sottoscritto è a vostra disposizione) e fatevi fare un foglio di stile apposta per la stampa: il risultato è eccellente, ve lo assicuro.

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4/8/2008

Croazia

Se partite da Venezia e viaggiate verso Ovest per circa 250 km arrivate a Milano. Se invece prendete la direzione opposta potete arrivare a Krk. La più grande isola del Mare Adriatico e forse quella con meno vocali nel nome in assoluto.

La prossimità della Croazia per il Veneto è un vantaggio non da poco. Per essere alta stagione, abbiamo trovato un appartamentino a 60 euro al giorno. La sera uscivamo a mangiare pesce ed in due spendevamo sui 35 euro. Il paesaggio è bello, la gente cordiale. Ora che non c'è più lo stop della frontiera slovena da superare non rimane che il superamento di quella che separa la Slovenia dalla Croazia. Sulla strada, giusto per chiudere in bellezza, potete fare il pieno di benzina in Slovenia, dove pagherete l'oro senza piombo 1,12 euro al litro.

Là troverete un mare di scoglio, pochissime spiagge di sabbia, ma abbondanza di acqua limpida e fresca. Insomma, in un'epoca di caro-vacanze sono cifre da prendere in considerazione.

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