
24/8/2004
C.R. Zafón - L'ombra del vento
Quando un libro ha le pagine un po' ingiallite dal sole e la copertina che sa di sale significa che, semza ombra di dubbio, è un libro per l'estate. Di solito si tratta di tascabili in versione economica letti in riva al mare, abbandonati per ore sull'asciugamano disteso sulla sabbia. Dopo qualche tempo da che li avete riposti sullo scaffale a fine vacanza, andateli a riprendere in mano. Ad esempio a Natale o giù di lì. Li aprite e di solito sentite il caratteristico scricchiolio della colla della rilegatura che si crepa e si stacca, e qualche pagina inizierà a svolazzare malinconicamente di qua e di là. Accarezzate le pagine: hanno il colore del sole. Se proprio siete feticisti, e poco schizzinosi, azzardate una leccatina alla copertina: sa di sale!
Nel mio caso, il primo libro per l'estate del 2004 è stato L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Regalo di Cristina e Paolo (ancora grazie!) questo tomone da oltre 400 pagine, data la sua mole, non è il classico libro da spiaggia. Eppure la scrittura scorrevole, la vicenda cupa ed intrigante e la voglia di vedere come va a finire rendono lieve la fatica del trasporto.
Potete resistere ad un romanzo che inizia al Cimitero dei Libri Dimenticati? Al fascino di un misterioso uomo dalla faccia di cuoio che va in cerca di tutte le copie di un libro per darle alle fiamme? Alla voglia di seguire passo passo le vicende giovanili di Daniel (la voce narrante) i suoi amori, i suoi dolori, le sue paure, ma soprattutto la sua indagine sul libro misterioso a cui il suo destino sembra così indissolubilmente legato?
Forse sì. Ma d'estate, quando il sole cuoce il cervello, il piacere dell'evasione nella lettura e qualche brivido (per quanto artificioso) ci stanno proprio bene.
Qualche recensione (NON LEGGETELE SE VOLETE LEGGERE IL LIBRO, SVELANO TROPPI PARTICOLARI):
www.cafeletterario.it/334/8804527331.htm
www.rivistaprometheus.it/rivista/iv84/libro.htm
Commenti
Scritch (8/25/2004)
...ti stavo aspettando...
paola (8/21/2006)
Bel libro! ho finito di leggerlo ieri notte sul treno, al ritorno dal mare, ovviamente!
:-)