
31/7/2007
Lontano da casa
Ah, li avessi avuti io i soldini da deputato per fare un po' di festa, come sarebbe stato più lieto il tempo trascorso a struggermi lontano da da casa.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/07_Luglio/30/cesa_dimissioni_mele.shtml
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asso (7/31/2007)
...ma come Paolo non ti ricordi le nostre seratine milanesi.. ;-)
paolo (7/31/2007)
...già c'era sempre quello là che si chiama come la birra a fare foto... du' palle!
Old John (7/31/2007)
http://www.beppegrillo.it/2007/07/coca_sesso_e_ud.html#comments
Alla faccia del V-day !
27/7/2007
Infrastrutture che scricchiolano
Ogni tanto ho la sensazione che tutto vada a rotoli, che, per essere più chiari, stiamo vivendo una qualche fase di decadenza di Asimoviana memoria. C'è la tecnologia, è disponibile ed è pure a buon prezzo. Ma i topi sono sempre pronti a rosicchiarne i cavi. E chi dovrebbe occuparsi della manutenzione si nega, oppure è lento, oppure chissà.
Mi rendo conto che siano i segni della senilità: quel mix di disfattismo, nostalgia per una presunta età dell'oro, probabilmente mai esistita, e tendenza a vedere il bicchiere completamente vuoto, senza nessuna concessione alla possbilità che sia solo vuoto a metà.
Si aggiunga che viaggio spesso in treno. E, si sa, l'argomento dei treni in orario porta a paragoni con l'odiata precisione svizzera (ma perché è odiata?) oppure con l'epoca di quando c'era Lui e si stava meglio quando si stava peggio.
Fatto sta che ieri ho fatto 25 minuti di ritardo ed all'andata pure. Visto che il rimborso è garantito solo per ritardi superiori ai 30 min, il sospetto che si tratti di un giochetto furbino viene subito. Ecco, anche il voler vedere la fregatura mi sembra un altro sintomo di vecchiume galoppante. Sintomi a parte, ma perché mai un treno dovrebbe tardare? Qualcuno ha parcheggiato la panda sui binari? Ha legato la suocera su una scambio? Si è portato a casa due metri di rotaia per farsi la veranda? Misteri.
Passiamo ai telefoni. Sì, martedì a casa su a Castiglione ricorreva una data nera nella storia della telecom: da un mese eravamo senza telefono. Ho accompagnato il tecnico alla ricerca del filo interrotto, poiché in casa era tutto a posto, non poteva che essere un problema sulla linea. Abbiamo trovato un buon duecento metri di cavo a terra, in mezzo ai rovi, per fortuna che avevo portato stivaloni e due falcetti per farci largo nel bosco. Il cavo, semplicemente, correva a terra ed il mio vicino l'ha preso con la fresa durante le normali operazioni di manutenzione delle rive. Il cavo giaceva a terra da un paio di inverni o forse più.
Oggi sono qui a Venezia con un tecnico della telecom perché la mia adsl continua a singhiozzare: un po' si collega un po' no e non si capisce il motivo.Unica nota positiva è la solerzia con cui rispondono al 187, ma sarà fortuna mia oppure sono veramente efficienti (consapevolezza che quando le cose funzionano è solo un caso: altro sintomo!)
Poi mi basta che arrivino due tecnici cordiali, un po' smarriti, ma competenti per ritrovare la fiducia nel mondo tecnologico, ma solo, mi pare logico, fino alla prossima crisi.
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paolo (7/27/2007)
giusto per dimostrare che non sono del tutto arterio: una raccomandata speditami da belluno il 16/7 mi è stata recapitata il 26/7... c'è qualcosa che non va...
17/7/2007
Opinioni di un clown, Heinrich Böll
La Germania del secondo dopoguerra per me è sempre stata un mistero difficile da svelare. Come si fa a rimettersi in piedi dopo il nazismo? Come si fa in dieci anni scarsi a tornare ad essere la locomotiva d'europa? Ma soprattutto, come si fa a convivere con quello che è stato?
Le Opinioni di un clown sono un buon modo per guardare dietro a questo velo. Capire che la religione cattolica con la sua etica del perdono e la sua ipocrisia è stata uno strumento eccezionale per operare questa specie di grande rimozione collettiva.
Schnier è cresciuto in un'orrenda famiglia borghese, ma fa il clown. È la voce contro della famiglia. Il guitto tollerato e disprezzato da tutti, ma anche temuto. Sa dire le cose come solo il giullare sa fare, è la voce della coscienza che rode dentro e che si cerca continuamente di sopire.
Si innamora di una ragazza cattolica (Maria, non a caso) e la porta con sé nelle sue peregrinazioni di attore comico solitario in giro per la Germania della rinascita economica. Lei lo lascerà e sarà l'inizio della catastrofe.
Tornato nella sua casa di Bonn per leccarsi le ferite ed inventarsi un modo per ripartire (o forse solo perché non sa dove andare), senza soldi, senza amore, senza amici veri; si attacca al telefono ed in tre ore si trova ad aggredire verbalmente quasi tutti i conoscenti e a scavarsi una fossa di solitudine ancora più profonda.
Ma più che la vicenda umana di Schnier ad appassionare è il quadro di una società che, non diversamente dalla nostra, ha dovuto, e alla svelta, rifarsi agli occhi del mondo una facciata. Cosa c'è di meglio che una facciata tinteggiata di fervente religiosità cattolica?
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paolo (7/27/2007)
se vi va, lasciate la lista dei vostri libri per l'estate
16/7/2007
Connessione
Qualche tempo fa ho iniziato ad avere alcuni problemi con la connessione ADSL. I problemi col tempo sono diventati più gravi, fino a quando per due interi giorni non ce l'ho più fatta a connettermi.
Non dico di essermi sentito come il Tommy degli who (sordo, muto e cieco), però mi sono reso conto che il giretto su internet per me è oramai più che necessario, soprattutto perché il mio lavoro passa attraverso la rete e lo mando avanti a suon di e-mail.
Ho chiamato il 187 più volte. Ma non riuscivano a capire dove fosse il problema, per quanto anche loro lo riconoscessero. Temevo già di essermi infilato in una di quelle magagne senza fine e mi vedevo al telefono, incazzato come una vipera, a raccontare tutto a Valerio Staffelli, invocando il suo aiuto.
Invece un giorno mi suona il telefono: i tecnici saono sotto casa mia, il problema è in casa e loro sono giusto dietro l'angolo.
Salgono, lanciano un'occhiata al mio fermentatore per la birra, pensano che sono un pazzo oppure che lì dentro sto preparando chissà quale arma chimica con cui presto farò strage di veneziani (magari dopo essermi infilato 7 paia di mutande, chissà!) e mi smontano la presa del telefono.
Tolgono un condensatore, un pezzetto così piccolo che a vederlo potreste pensare che sia una bavetta di plastica che si è staccata da chissà cosa. Serve a proteggere il sistema dalle scariche, mi dicono, ma quasi sempre si ossida ed interferisce con l'ADSL. Lo tolgono, chiudono la presa, salutano e mi dicono di andarci piano con la birra.
L'ADSL funziona a meraviglia.
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Andrea, the boy from altervox (7/21/2007)
ciao baffo moretti, volevo solo ringraziarti di avermi consigliato Morozzi, ho letto L'era del Porco e mi sono fatto delle gran risate! bye bye
12/7/2007
Cure di luglio
Era tanto che non mi capitava più. Sabato io e Francesco stavamo venendo giù dal sentiero che dall'Orsiera porta al rifugio selleries, quando mi sono distratto e trac, mi sono procurato una bella distorsione alla caviglia. Peccato perché dopo una gita così carina (la non difficile cresta Dumontel) e con una giornata così spettacolare (non una nuvola dal mattino alla sera) mi sono procurato uno stop per almeno 15 giorni.
Ora mi sento incerto, fragile. Ogni volta che una fitta di dolore mi coglie mi vedo già di nuovo col gonfiore e costretto all'inattività e l'umore mi scende ai tacchi.
Così assecondo questo umore un po' cupo ascoltando i cure, in particolare ho riscoperto Paris, un live del 92 (credo) in cui Smith e soci eseguono una selezione un po' atipica di brani: consigliatissimo a chi cerca nei Cure qualcosa di un po' diverso dai soliti (grandissimi) singoli di successo.
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asso (7/12/2007)
porca miseria Paoletto...
oski (7/16/2007)
ola paolone, nn ci voleva!visto che i tuoi movimenti nel mondo reale sn limitati ti segnalo questo sito, che magari nn conosci:
www.movimentofisso.it
sulle bici (a ruota fissa), il movimento, la citta', ecc ecc.
buona visione (ci sono bici pazzesche!)
oski
paolo (7/16/2007)
...che dire se non GRAZIE OSKI!
4/7/2007
popcorner
popcorner è il risultato della lucida follia di francesco adinolfi: sintonizzatevi sulle frequenze di rai radio 2 tutti i giorni dal lun al ven alle ore 18 e pompate il volume, se siete sul lavoro mettetevi le cuffiette e ascoltatelo in streaming.
90 minuti di citazioni, originali, remix, groove, funky e il delirio verbale di adinolfi: godetevelo!
...e sei dentro!!
3/7/2007
nimby
L'inceneritore? Certo che va fatto, ma non vicino a casa mia. L'autostrada? E chi dice che non vada fatta? Ma, per favore, non nel mio paese. E così via per treni ad alta velocità, dighe, discariche e tutte quelle altre cose di cui l'uomo ormai non può più fare a meno.
Sono tutti pronti a combattere, issare cartelli, bloccare ferrovie quando i progetti sopra indicati interessano il proprio territorio o quello del proprio paese. Gli hanno dato anche un nomignolo carino, lo chiamano nimby: not in my backyard, non nel mio cortile.
Ma se si iniziasse ad aiutare, a sgravare fiscalmente a risarcire chi si trova l'inceneritore sotto casa? La tua abitazione si trova nel raggio di 20 km dall'inceneritore? Non paghi l'ici. Ci costruiscono l'autostrada a 20 mt? Tu l'autostrada non la paghi più. La tua azienda è a due passi dalla sede designata per la discarica? Non paghi la tassa rifiuti oppure ti facciamo un' IVA agevolata.
Forse non si arrive al pimby (please, do it in my backyard!) però almeno si riuscirebbero a fare opere necessarie senza scatenare guerre civili.