31/5/2007

le percentuali dell'amore

L'uso delle parole ed il loro significato sono due mie grandi passioni. Il significato è sempre sfuggente e l'uso è in continua evoluzione. Ma anche ammettendo tale mutevolezza, certe volte si sentono delle cose che lasciano almeno perplessi.

Questa mattina ascoltando il notiziario alla radio sento un reporter che parla del grande amore di un calciatore per la sua squadra. Poi sento l'inervista al calciatore stesso che dice che ci sono 75% di probabilità che rimanga legato a detta squadra.

A questo punto ho immaginato le reazioni di una persona normale se la propria fidanzata/fidanzato, dopo avergli confermato il proprio grande amore, aggiungesse: ci sono 75 probabilità su 100 che l'anno prossimo staremo ancora assieme.

Commenti

asso (5/31/2007)

Hai ragione Paolo..l'unica differenza è che alla propria fidanzata non si danno 5 mil. netti l'anno !!

paolo (5/31/2007)

appunto: qui si confonde amore con sesso a pagamento, e quelle che danno sesso a pagamento si chiamano prostitute :-)

asso (5/31/2007)

..già diciamo che sono un pò più del 75% d'accordo con te !!

isly (5/31/2007)

bere tanto fa male.

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30/5/2007

Chi è morto alzi la mano

Non so voi, ma io quando leggo un libro giallo scopro l'assassino esattamente nel momento in cui l'autore decide di svelare la sua identità, mai prima e, per giunta, resto sempre stupito, perché ho dato retta a tutte le false tracce che l'autore ha disseminato qua e là nel corso del testo.

Per questo ho una certa diffidenza nei confronti di quanti dicono io già dalla prima pagina l'avevo capito, oppure non vale neppure la pena leggere il finale. Costoro mentono. Non ci credo. E comunque, anche ammettendo una capacità di leggere tra le righe fuori dal comune (che essendo appunto fuori dal comune dovrebbe limitare a pochi eletti l'appartenenza alla categoria dei Grandi svelatori, che al contrario conta numerosi appartenenti) questi tapini superdotati in realtà si perdono gran parte del divertimento.

La complicità del lettore nel lasciarsi ingannare dall'autore è fondamentale per farsi intrattenere da un libro, almeno questa è la mia idea. E così l'ho messa in pratica anche questa volta, mentre divoravo Chi è morto alzi la mano della francese Fred Vargas.

Nel caso in questione gli indagatori sono molto più interessanti degli indagati. Sono tre storici: Mathias, studioso di preistoria, il medievista Marc e Lucien, storico della Grande guerra. Ognuno riflette a suo modo le caratteristiche del suo argomento di studi ma tutti e tre sono accomunati dal fatto di essere nella merda: squattrinatissimi e bisognosi di un tetto.

Il medievista risolve quest'ultimo problema trovando una vecchia casa cadente, che i tre rimettono a posto e dove presto si trasferisce anche lo zio di marc, un super-affascinante vecchio ispettore di polizia a riposo (in realtà radiato per corruzione).

Non passa molto tempo che la vicina di casa, ex cantante lirica di una certa fama, viene a bussare alla loro porta per proporre loro un lavoro: vedere cosa si nasconde ai piedi del faggio che qualcuno ha misteriosamente piantato nel suo giardino.

Ringrazio Guido per avermelo prestato, sono sempre scettico nei confronti della letteratura di genere, ma in casi come questo ammetto senza problema di essermi divertito molto a farmi ingannare.

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paolo (5/30/2007)

vi annuncio la rinascita dei commenti, siate così gentili da segnalare ogni abuso, grazie!

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29/5/2007

temperature

Ieri alle 14.30 il termometro attaccato al balcone che si affaccia al campetto qui sotto segnava 22 gradi. Brezza piacevole e sole caldo, tant'è che sono andato a fare il mio footing per la giudecca senza nessuna preoccupazione.

Torno a casa e mi rimetto al lavoro. Alle 16.30 viene giù il diluvio. Il cielo è nero, tira vento e l'acqua scende a secchiate. Temperatura rilevata dal solito termometro: 15 gradi.

Cose così mi erano capitate solo in montagna.

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23/5/2007

Perché non possiamo essere cristiani

Perché non possiamo essere cristiani è un tentativo controproducente di far ragionare. Perché controproducente? Perche Piergiorgio Odifreddi è troppo erudito per il lettore medio, vola troppo alto, così noi comuni mortali, che non abbiamo il tempo e la voglia di rileggerci per intero la Bibbia per riscontrare quanto lui scrive, ci sentiamo sballottati ed alla fine pure un po' umiliati.

Non è il suo primo libro che leggo, ma ho sempre questa sensazione che lui, come si rimproverava a certi professori quando facevamo le superiori, vada un po' troppo in fretta.

Il problema si ripropone anche per questa sua opera di demolizione nei confronti delle Scritture: se sono state ispirate da Dio, questo povero Dio ha scarsa memoria e una pessima propensione alla logica, giusto per non dire che incappa in errori madornali (o per rimanere in tema... della Madonna). Se invece è un testo umano e per giunta un sincretismo di testi molto umani, allora perché gli si dà tanta importanza?

Probabilmente perché quando scopriamo quanti soldi delle nostre tasse finiscono nelle tasche della Chiesa oppure, prendendo il problema dall'altra parte, quando ci rendiamo conto che se le attività della Chiesa (che fruttano soldi alla pari di altre attività aziendali laiche) venissero tassate alla pari delle suddette attività laiche, lo stato potrebbe farci uno sconto del 50% sull'irpef senza incidere sui bilanci; bene, quando capiamo tutto questo è meglio sperare che tutto quanto sia voluto da Dio attraverso i testi da lui direttamente ispirati. Altrimenti, lasciatemolo dire, siamo dei cretini (parola che deriva da cristiani) veramente perfetti.

Unica consolazione è che il libro vende. Chissa se lo comprano solo i teologi per confutarlo punto su punto oppure se qualcuno che si professa cristiano, dopo averlo letto, si rende conto che forse c'è qualcosa che non funziona. Il mio timore è che se ne possano ritrarre come avessero tra le mani un testo satanico, spero di essere smentito.

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22/5/2007

Commenti sospesi

Alla fine ho duto sospendere i commenti. Il perfido imbrattatore ha perso la guascona furbizia tipica di chi ci prova ogni tanto per trasformarsi in un insistente maniaco che ogni giorno insozza con a volte anche venti commenti i miei post.

Ora dovrò pensare ad un codicino da mettere che controlli l'inserimento dei link e lo blocchi. È una cosa da nulla, ma ora non ho tempo. Così se avete qualcosa da dire mandatemi una mail e ci penso io a mettere su.

Citando due grandi (Cochi e Renato) "basta una persona che si monta la testa ed è finita la festa".

Per ciò che riguarda l'ignoto imbrattatore, spero solo che gli venga una malattia letale

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21/5/2007

Tre settimane

Sono tre settimane che non vado in montagna.

Non dico altro...

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asso (5/21/2007)

Sono tre settimane che non vado al mare ...ti dico solo questo.!!! A U G U R I di buon compleanno...

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11/5/2007

Commenti-spam

Vi è mai capitato che la vostra auto, i muri della vostra casa, la vostra bicicletta venissero imbrattati con scritte incomprensibili oppure ci venissero attaccati sopra adesivi recanti messaggi più o meno misteriosi?

Anche su internet vi può capitare una cosa simile, soprattutto se avete un blog come il mio. Periodicamente infatti devo fare un po' di pulizie tra i commenti, perché qualche furbetto (nel mondo di internet abbondano i furbetti) utilizza lo spazio dedicato ai commenti per infilarci messaggi pubblicitari oppure link che reindirizzano a siti (ovviamente perlopiù di tipo porno).

Quello che ho cancellato oggi però merita due parole. Innanzitutto reindirizza ad un sito che non si capisce cosa serva, ma questo credo che faccia parte di quelle strategie per potenziare determinati siti sui motori di ricerca attraverso pagine piene di link (doorway pages).

La lista di keyword però è semplicemnte spassosa, una piccola sintesi della società, una micro analisi sociologica/commerciale per parole:

cesta regalo regalo fai te festa papa mutuo regionale prima casa hardcore fiesta video porno gratis regalo matrimonio figa gratis giochi cellulare gratis accessorio cellulare auto sigla cartoni animati regalo laurea

giocate a mettere voi le virgole: otterrete dei blocchi logici fantastici.

Ciò non toglie che la cosa mi dia fastidio, quindi nel caso mi sfuggisse qualcuno di questi commenti-spam siete pregati di segnalarmelo via mail.

Commenti

asso (5/15/2007)

Caro Paolo nella lista delle Keyword ci sono delle parole che si ripetono come gratis e regalo.. saranno forse lo specchio della società di oggi ???

paolo (5/17/2007)

sarebbe pure bello... ma come si diceva tempo fa a riguardo della pubblicità delle carte di credito (sì, quella che sussurra che tutto è un regalo) il conto ti arriva alla fine del mese. giusto l'altro giorno la mia banca mi ha comunicato che mi hanno alzato il livello di indebitamento di cui posso usufruire... senza che glielo avessi chiesto... naturalmente. Ma a darmi un po' di interesse non ci pensano mai? :-)

asso (5/18/2007)

Però hai visto è come dico io....il livello di indebitamento ti è stato alzato GRATIS !!!

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3/5/2007

Punta Maria (3400 mt)

Chiudere la stagione o non chiudere la stagione? Questa è la domanda che mi ponevo mentre affrontavo la discesa dal col d'Arnas, concatenando felice una serie stretta di curve sul ripido. Che fare? Decidiamo che va bene così, che abbiamo chiuso alla grande, che per una stagione che è inizata come sappiamo (malissimo) ed è proseguita come sappiamo (malino) non è proprio lecito chiedere di più? Oppure tiriamo la corda, andiamo sulle tele e vediamo finché si riesce a fare qualcosa? A costo di avvicinamenti spaccaschiena con gli sci in groppa a camminare per pietraie rese ancora più insidiose dalla neve che resiste tra una roccia e l'altra?

Per giunta mi sa che sta nevicando alla grande sopra ai 2000 (a venezia è il diluvio universale), quindi toccherà pure aspettare che si assesti. Insomma, chissà. Tanto vale cullarsi ancora un pochino nei ricordi di questo lungo fine settimana con ponte del primo maggio.

Desideroso di neve telefono a Marco, gestore del rifugio Gastaldi, alla testata della Val d'Ala, un'ottantina di tortuosi chilometri ad ovest di Torino, a due passi dalla Francia. Neve ce n'è, gente no. Strano. Il meteo per il weekend è buono, quindi prenoto per due.

Partiamo venerdì sera da venezia, sosta nanna a casa dai miei, e sabato alle 13 siamo già di nuovo col sedere sulla macchina diretti al Pian della Mussa. La giornata è calda e lievemente coperta. Prepariamo gli zaini e ci incamminiamo su dallo stretto sentierino che supera a risvolte la bastionata rocciosa che sostiene il Pian dei Morti.

Poco più su inizia la neve... credevo che ce ne fosse di meno! Mi ricordo che l'accesso lato teleferica era molto ripido, così decido, commettendo un errore colossale, di puntare a sinistra sulla traccia che costituisce l'accesso estivo al rifugio. Se è estivo ci sarà ben un motivo, no? Se ingombro di neve questo accesso è scomodo e malagevole forse anche peggio del giro della teleferica!

Insomma, arriviamo al rifugio dopo quattro ore di fatica bestia, affondando talvolta fino ai fianchi nella neve marcia, che si apre sotto i nostri piedi un passo si e uno no. Ecco perché le gite di primavera vanno fatte al mattino presto! Senza rigelo notturno sulla neve non si va da nessuna parte.

Arriviamo stanchi, disidratati e pure un po' nervosetti (a me soprattutto girano un po' per la sfacchinata a cui ho costretto la Claudia), ma per fortuna l'accoglienza al rifugio Gastaldi è calda e la cena abbondante (ottimo lo spezzatino e pure il vino è ben sopra la media dei rifugi, bravo Marco!). Concludo con una serie di grappette bevute in compagnia di un trio di simpatici ciaspolatori milanesi con cui decidiamo di affrontare assieme, la mattina seguente, la salita a Punta Maria.

La notte è un po' laboriosa per via di due russatori incalliti (sempre portare con sé i tappi!) e la sveglia alle 5:30 è quasi una liberazione, soprattutto perché si vede che fuori c'è un'alba scintillante e limpidissima. Alle 6:20 siamo fuori: si parte! La neve è splendida, bella dura che si potrebbe fare a meno delle ciaspole e degli sci. Si risalgono i dolci canaloni che portano verso il Col d'Arnas mentre in lontananza compaiono le cime del Gran Paradiso, la pianura è nascosta in un mare di foschia lattiginosa.

La rampa che porta al colle è ripida: Claudia va su che è un piacere dalla massima pendenza, io ho problemi con una pelle che non tiene (scrivere 100 volte "le pelli vanno attaccate la sera") così mi metto i ramponi e tiro su dritto anch'io. Scendiamo per roccette e tocchiamo il ghiacciaio d'Arnas che sono appena passate le 8:00. Con un ampio semicerchio accerchiamo i due buchi che ci sono subito a sinistra e risaliamo verso la cima.

La stanchezza si fa sentire (paghiamo anche la sfacchinata nella neve marcia di ieri) ma la giornata è così bella che basta fermarsi ogni tanto e buttare lo sguardo intorno per sentirsi ricaricati. Passo dopo passo siamo in cima... è fatta!

Il tempo di fare uno spuntino con cioccolata e the caldo e poi iniziamo un discesa che si preannuncia splendida: la neve è perfetta, liscia come un bilardo ed appena spolverata di uno strato morbido. Nonostante lo zainone riesco a scendere con grande soddisfazione e pure Claudia trotta giù veloce, mentre un lungo biscione di scialpinisti francesi sale su dal Refuge d'Averole.

Anche la discesa giù dal col d'Arnas è bella, sebbene la neve cominci a mollare un po'. Claudia adotta un sistema di discesa rapida con scivolata sul sedere che dà ottimi risultati, il sole è caldo, la giornata è splendida. La discesa è finita: siamo alla base della piccola rampa che ci riporta al rifugio.

Birra, panini, chiacchiere e risate. Ci ritempriamo in vista della lunga e faticosa discesa verso il pian della Mussa dove ci aspetta l'auto.

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asso (5/10/2007)

caro paolo ti consiglio, se non l'hai ancora fatto, il documentario di Al Gore "Una scomoda verità". Ti accorgerai che fra un pò non avrai più ghiacciai da scalare!! Ciobbirimm

paolo (5/10/2007)

... per quello mi dò da fare alla grande ;-)

MARCO (6/5/2007)

CIAO,
IO E IL MIO SOCIO DI ALPINISMO VOGLIAMO ANDARE A FARE LA VIA MALVASSORA NEL VALLONE DI PIANTONETTO, HO LETTO CHE L'HAI GIA' FATTA, SAI MICA SE PER SCENDERE DALLA VIA GRAN FINALE SERVONO DUE CORDE DA 60 O NE BASTA UNA?
GRAZIE PER L'ATTENZIONE

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