
31/3/2008
Fine Marzo
Come vedete ultimamente sto scrivendo pochissimo. Non ho tempo. Purtroppo non ho assolutamente tempo.
Peccato perché vorrei tanto raccontare della tre giorni di Pasqua in valle Aurina, dove ho trovato delle condizioni di neve invernale che fino ad oggi avevo osato solamente sognare.
Ora sta per iniziare aprile e la voglia di cercare neve trasformata su in alto è sempre tanta.
19/3/2008
Borse, i giorni della paura
Così titolava ieri la Repubblica. Poi arrivo a pagina 7 e mi trovo una inserzione pubblicitaria di Louis Vuitton. Salta all'occhio, occupa quasi mezza pagina. La foto raffigura Mikhail Gorbachev, seduto nel sedile posteriore di un taxi o di un'auto blu, che guarda ciò che resta del Muro di Berlino. Al suo fianco una, francamente brutta, borsa di Vuitton.
17/3/2008
Crisi Tibet
Segnalo questo articolo di Rampini per cercare di capire perché la Cina, quando si comporta come l'Iraq, riceve un trattamento diverso.
17/3/2008
Primavera, secondafalsa
È primavera e vorrei che fosse ancora inverno, perché ho la sensazione di essermelo perso. Vedo il 21 marzo avvicinarsi a gran velocità e penso che no, non è possibile.
Io amavo la primavera. Amavo la primavera quando sapeva ancora regalare delle belle albe gelide e limpide, oppure gelate improvvise che duravano le poche ore dell'alba e non lasciavano più tracce di sé già solo a metà mattinata.
Forse è la prospettiva lagunare. Forse è il rincoglionimento mediatico. Forse è un fine settimana insulso passato a cercare di mettere a posto l'arredo del bagno senza convinzione e senza idee.
5/3/2008
Meglio tardi...
Era il 1992. Probabilmente mi maciullavo le orecchie con dosi massicce di Red Hot Chili Peppers o Nirvana o Alice in Chains. Avevo 19 anni, non me ne se può fare una colpa.
Ma per fortuna il tempo passa ed i gusti, anche quelli musicali, si affinano e non è più necessario che tutti i suoni abbiano gli spigoli per essere considerati degni di attenzione. Così capita che a distanza di 16 annetti, complice il consiglio ed il prestito dell'amico Giuseppe (grazie Beppe!), scopra Dusk, long playing di The the e me ne innamori al primo ascolto.
Commenti
oski (3/16/2008)
Hula, lo sai che i tuoi post slla musica mi spingono sempre al commento. Io devo essere in preda alla regressione, mi tramortisco di kina, frontiera, MC5 e dosi super di r'n'r. ma e' quello che chiamo l'effetto "tagliatelle di nonna pina":provaci tu a passare 8 ore al giorno al lavoro a cantare lo zecchino d'oro o perle rare come "I'm a cow" (moooo)"I like tomatoes, I don't like potatoes" con una folla di bambin* nat* tutt* dopo il 2002. provate, gente, provate, e poi ditemi se non tornate al punk. PS: a propo', consiglio a todos il documentario the future is unwritten su joe strummer.