
26/11/2008
Scoperte in acqua alta
Alta marea a Venezia può significare trovarsi in un labirinto di callette allagate. Mentre perccorrete il vostro itinerario abituale per andare al lavoro, girate un angolo e sorpresa! Vicolo allagato.
A quel punto avete due alternative. Tornate indietro e cercate un passaggio alternativo. Oppure cercate di passare bagnandovi il meno possibile, ricorrendo a trucchi quali camminare su talloni (in certi casi funziona: il tacco della scarpa è sufficientemente alto da farvi stare sopra il pelo dell'acqa) oppure intuire quali parti della fondamenta su cui state camminando siano più alte di altre e, in parole povere, provare a camminare sulle acque, infine potete avventurarvi in un esercizio da ginnasta sul parapetto della fondamenta, correndo il rischio di cadere in acqua e di procurare un 10 minuti di allegria per tutti i passanti. La seconda possibilità, di solito la più praticata, equivale ad arrivare in ufficio coi piedi bagnati, mettere le scarpe ad asciugare sul termo e rischiare una non bella figura se un collega entra da voi mentre vi frizionate il piede nudo per riattivare la circolazione.
Io preferisco la ricerca del passaggio a nord-ovest che mi garantisca il piedino asciutto. Stamattina ne ho scovato uno eccezionale e mi sono sentito un piccolo Magellano mentre, di ponte in ponte, avanzavo senza inzupparmi le scarpe verso P.le Roma. Tenete conto del fatto che con l'alta marea la maggior parte dei vaporetti (i pulman di Venezia, per capirci) non circolano. L'acqua alta li farebbe cozzare contro i ponti e quindi durante quell'oretta che per le acque alte nella norma rappresenta la durata massima del momento critico, non si può cercare salvezza neppure su di un batéo.
19/11/2008
Serata alla tv
Ieri sera avevo i piatti da lavare. Ogni pretesto per posticipare la seccatura era valido, così ho acceso la tv. Ecco lo scenario che mi si è presentato.
Rai Uno: partita amichevole della nazionale italiana di calcio contro la Grecia (finale 1 a 1, una cosa tipo scusa se ho segnato, ora ti lascio il centravanti libero così pareggi subito e siamo tutti contenti). Potrebbe anche essere sopportabile se alla fine non iniziassero a tessere le lodi di simpatia-Lippi. Il sopracciglio più pendulo dello Stivale viene elogiato per aver pareggiato una partita inutile: viva la meritocrazia.
Rai Due: programma del tipo misteri (in confronto Sfera è seria divulgazione scientifica), capisco subito dall'alone mistico che circonda ogni cosa che è meglio passare oltre.
Rai Tre: non mi ricordo. Chissà, magari lì avrei trovato asilo.
Rete Quattro: intervista fiume a Mike Bongiorno che ci ricorda i duri inizi di Mediaset, della dura vita negli hotel a 5 stelle e che, grazie a Dio-Silvio, ha finalmente iniziato a guadgnare quello che meritava. Grazie Mike, in epoca di crisi le tue parole sono balsamo per le mie ansie da futuro incerto.
Canale Cinque: forse una fiction? Non pervenuta.
Mtv: Victoria Cabello intervista uno spento Carlo Lucarelli, carina l'apertura del programma in cui l'autore di gialli si è prestato a introdurre la puntata in stile Blu notte. Per il resto si salva solo Victoria che fa l'imitazione di Axl Rose. Quando arriva il cantante dei Negramaro sono già al limite della sopportazione.
Tele veneta: film tedesco idiota pieno di pupe sexy ed auto della polizia demolite in stile Blues Brothers. Trama inconsitente ma buone riprese d'azione. Tutto sommato la cosa migliore della serata.
O forse la cosa migliore è stata, dopo aver spento l'ordigno catodico, la soddisfazione di lustrare a nuovo la leccarda smaltata del forno. Gran vita.
15/11/2008
Prima neve!
Prima neve. Marcia, crostosa, ma che importa? A metà novembre non si può volere la luna. Soprattutto con lo zero termico a 2600 mt ed una temperatura di 13 gradi al sole a quasi 2000 mt. Forse con più pazienza e più voglia di guidare ci saremmo potuti spingere verso la Marmolada, dove però il rischio sovraffolamento è reale, o verso il passo S.Pellegrino. Pazienza. Ci siamo accontentati di risalire le piste del comprensorio del Civetta, salendo sotto alle seggiovie ferme e poi abbiamo fatto un piccolo prolungamento pomeridiano fino al Rif Città di Fiume. Il paesaggio, dominato ad est dal colosso del Pelmo e ad ovest dal Civetta è da urlo. Abbiamo preso tanto sole e questo è già positivo. Per una neve migliore si può attendere, anche se la voglia di andare a curiosare sui pendii nord è tanta, magari approfittando del fatto che qui venerdì è festa...
Commenti
alberto (11/20/2008)
Abbiamo fatto le stesse cose ai due opposti dell'Italia...Ho risalito le tracce appena accennate delle piste di un Sestiere mai così deserto e pieno di farina fino in punta al colle Banchetta...Guai se non combiniamo quando vieni qui a Natale...
12/11/2008
Autoconsumo
Stasera si imbottiglia la birra. Ieri abbiamo fatto la marmellata di castagne. Ecco come si reagisce alla crisi: decrescita felice e cosa fatte in casa. Alla faccia dei piagnoni della recessione!