
30/11/2007
Enciclica papale: la risposta degli atei
È un po' noioso, nel 2007, dover tener dietro a questi rimasugli di Medioevo che ancora allungano i tentacoli sulla nostra vita, ma tant'è. L'unica risposta all'ultima enciclica papale si trova ovviamente sul sito dell' Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
Il Papa si tranquillizzi: gli atei non si sentono senza speranza. Anzi, vivono benissimo così, nell'orizzonte attuale della loro vita terrena, senza doversi cullare nella speranza di un sereno aldilà. Questa la risposta della Uaar all'ultima enciclica papale, Spe Salvi, firmata e pubblicata dal Vaticano oggi stesso. «L'esistenza di un miliardo di non credenti al mondo - spiega il segretario dell'Uaar Raffaele Carcano – dovrebbe essere sufficiente per far capire al Papa che l'uomo può vivere benissimo senza Dio, ma con la ragione».
Il Papa, infatti, se la prende in particolare con l'ateismo, che avrebbe provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia». Ma forse si è dimenticato di aprire un manuale di storia: «vogliamo parlare del nazismo, con cui il Vaticano stipulò un concordato poche settimane dopo la sua ascesa al potere? Delle Crociate? Della Santa Inquisizione?», si chiede Carcano.
Per non parlare dell'idea che la scienza sia diventata irrilevante per il progresso dell'umanità, a causa del suo distacco dalla religione. E di quella per cui, a fondamento dell'idea di libertà, debba per forza starci la fede. «Ma come si fa a parlare di fallimento dell'Illuminismo? è all'Illuminismo che dobbiamo la democrazia, la libertà, l'uguaglianza. E poi, sentire parlare di libertà il sovrano di uno stato illiberale, francamente, sembra una contraddizione».Insomma, conclude Carcano, è chiaro che il nemico numero uno di questo Papa siamo noi, gli atei. Ed è comprensibile: «il numero di non credenti sta aumentando. Anche grazie all'attuale Papa e a encicliche come questa».
Commenti
Old John (11/30/2007)
Il bramino Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:
– Sei per caso un dio?
– No, brâhmana, non sono un dio.
– Allora sei un angelo?
– No davvero, brâhmana.
– Allora sei uno spirito?
– No, non sono uno spirito.
– E allora, che cosa sei?
– Io sono sveglio. »
(Anguttara Nikaya)
Guido (12/7/2007)
Mi sembra troppo semplicistico, da parte tua, liquidare le religioni come un "rimasuglio" di Medioevo. E' un rimasuglio che, per quanto possa sembrarti noioso, interessa milioni di persone in tutto il mondo.
Guido
paolo (12/7/2007)
...e sulle prime verebbe da dire: non è detto che quei milioni siano la parte migliore... ma poi non si può essere così lapidari. Certo che l'aggressività dimostrata da questo papa (volutamente minuscolo) è irritante e ad essa occorre replicare con fermezza.
guido (12/7/2007)
No, non è detto! Anzi, conosco dei "credenti" peggiori dei "non credenti". Detto questo, non vedo aggressività in questo Papa, ma solo una profonda e sincera convinzione di Quello in cui crede.
28/11/2007
Reunion
Sto ascoltando alla radio un programma in cui si parla delle reunion delle grandi band, quelle che hanno fatto la storia del rock.
Il tono, per fortuna, è negativo. Queste reunion sono brutte quando non patetiche. Fa piacere, ogni tanto, sentire in radio la propria opinione. Non abbiamo bisogno di rivedere su un palco i Led zeppelin o i Police, gli Who e neppure i Beatles (cosa che sarebbe particolarmente difficile, dal momento che due conponenti della band sono già passati a miglior vita).
Basta reunion. Moderate il vostro stile di vita, care ex-rockstar, e i soldini vi basteranno; date una ridimensionata al vostro ego e non sentirete il bisogno di esibirvi, cosa che con quei capelli grigi e la pancetta risulta a volte un po' ridicola. Insomma, trovate le vostre motivazioni, ma vi prego, lasciate spazio al nuovo.
La trasmissione radiofonica, lo dico giusto per completezza, è jefferson ming, in onda tutti i giorni su radio 24 alle 16 ed in replica alle 24.
26/11/2007
Z. zzzzzz
Il nostro russare durante l'infinito viaggio di ritorno oppure il ronzio di mosche e tafani, unica presenza veramente fastidiosa dell'Australia
E con questo si chiude il dizionario australiano. Il giochetto sulle prime mi divertiva, ma alla lunga mi è pesato non poco, anche perché, a solo un mese dal ritorno, questo viaqggio non ha più freschezza ma è consegnato definitavamente al mondo dei ricordi.
26/11/2007
Y. yakka
Simpatico cespuglio con stelo e pannocchia
26/11/2007
X. XXX beer
Una delle tante birre amate, e consumate in quantità, dagli australiani. Da servire rigorosamente gelida e, nel Queensland, in bicchieri avvolti dal polistirolo per preservarne la freschezza.
26/11/2007
W. waterfalls
Grandi, piccole, alte, basse, abbondanti oppure scarse d'acqua. Ce n'è per tuti i gusti. Ma le cascate Wallaman ed i 40 km di strada sterrata per raggiungerle rappresentatno nel mio immaginario la quintessenza del tropico.
22/11/2007
V. vento
Faccio una concessione all'italiano per la lettera V. Solo per poter dare il posto che merita al vento. Da emigrato piemontese (il vero vento per noi è il Föhn caldo che arriva dalle montagne, ma per il resto siamo abituati ad un'aria perlopiù ferma) trovarmi in una terra attraversata continuamente dal vento è una sensazione inedita, che avevo provato solo in Scozia ed in Bretagna.
Non so se dipenda dalla stagione del nostro viaggio, ma il vento è il respiro dell'Australia.
22/11/2007
U. Uluru
Fino a ieri si chiamava Ayers Rock, così infatti il celeberrimo pietrone rosso che domina il panorama del cuore desertico dell'Australia era stato battezzato, sul finire dell'Ottocento, dall'esploratore William Gosse, in onore dell'allora Premier del Sud Australia Sir Henry Ayers.
Ora dopo la simbolica restituzione del sito (un atto di ipocrisia senza pari) agli aborigeni locali, è tornata in auge la denominazione tradizionale, ossia Uluru.
Questioni anagrafiche a parte. Il nome è cambiato, ma il fascino enigmatico del pietrone è rimasto intatto.
21/11/2007
Q. quantas
Ricordate la scena di Rain Man in cui Dustin Hoffman snocciolava ad un esterrefatto Tom Cruise i dati sui disastri aerei, da cui emergeva che la Quantas non aveva mai avuto incidenti?
Io no, me l'ha ricordata ieri lo zio di Claudia quando gli ho raccontato che i voli interni della Quantas sono l'unico modo per macinare in fretta i chilometri che separano i quattro angoli dell'Australia.
L'unico limite della compagnia australiana è che la birra, contrariamente agli analcolici, non vi viene offerta ma dovete pagarla. Conoscono i loro polli, direi. Ma il tramezzino con senape che ha allietato il mio volo verso Cairns non era niente male, tanto che ne ho chiesto un secondo!
21/11/2007
N. national park
Ancora il dizionario australiano a tappe forzate.
Tutte le bellezze naturali in australia sono tutelate come parco. I visitor center offrono sempre cortesia, cartine per l'orientamento ed ottime informazioni.
21/11/2007
P. platypus
L'ornitorinco esiste davvero, ma purtroppo abbiamo potuto fare la sua conoscenza solo all'acquario di Sydney. Siamo ancora invidiosi del filmato che ci hanno mostrato due ragazzi olandesi, in cui questo miscuglio di anatra e castoro emerge dal fondo di una pozza, sguazza nei dintorni per qualche istante e poi torna ad immergersi.
21/11/2007
R. rum
La città di Bundaberg, nel sud del Queensland, è sinonimo di rum. Per arrivarci, partendo da cairns in auto, vi serviranno un paio di giorni. Il paesaggio intorno a voi sarà spesso monotonamente formato da infinite piantagioni di canna da zucchero. Un trenino a scartamento ridotto per il trasporto dei raccolti ogni tanto vi attraverserà cigolando la strada (occhio ai segnali luminosi, non ci sono le barriere). Gli australiani, appassionati di nomignoli simpatici, lo chiamano il Cane train.
Nei dintorni di Bundaberg l'odore della melassa entra dai finestrini della macchina, allietandovi l'attesa della degustazione di un bicchierino di Bundy.
Per l'acquisto di un paio di bottiglie siamo andati in un drive through, negozi con licenza esclusivamente per gli alcolici in cui si entra, volendo, direttamente con l'auto e la si fa caricare di cassette di birra, vini e liquori.
21/11/2007
S. scrambled
Scrambled, strapazzate. Sto parlando di uova, ovviamente. Questa è la nostra ricetta preferita per le uova al bacon.
Frullare le uova (almeno due a testa) con panna liquida, cuocere al microonde non troppo caldo per almeno dieci min mescolando di tanto in tanto.
Provare per credere!
21/11/2007
T. t-bone
Quando il menù del ristorante sembra nascondere troppe insidie in denominazioni troppo evocative ma poco chiare, la risposta è T-bone medium/rare con abbondante contorno di fried potaoes and salad. Vi sazierete!
21/11/2007
O. Otway
La foresta pluviale dove non te l'aspetteresti. Il Fly treetop walk è un'esperienza imperdibile.
Cape Otway non è il punto più a sud dell'australia continentale, ma poco ci manca. Le correnti che tormentano la costa, conosciuta anche come shipwreck coast sono un'insidia non da poco per chi naviga.
20/11/2007
M. motel
Quando proprio non se ne poteva fare a meno. Meno curati, ma molte volte meno cari, delle cabins dei campeggi, offrono una sistemazione spartana e talvolta squallida.
Il peggiore l'abbiamo trovato presso l'aeroporto di Adelaide: porta che si chiude a fatica e vasca con idromassaggio e specchio in camera. Tappezzeria cadente, moquette puzzolente. Degno di un film di Tarantino.
Paradossi australiani: una settimana dopo a Melbourne in un iperacessoriato Best Western abbiamo pagato di meno...
20/11/2007
L. lagoon
Alle foci dei fiumi il sedimento accumulato dalle correnti crea splendidi habitat per uccelli migratori e stanziali. Lungo il nostro itinerario abbiamo visto la lunghissima Laguna del Coorong.
20/11/2007
K. kangaroo island
La sintesi di tutta l'Australia in una sola isola. Fondamentale una sosta al western k.i. caravan park, dove dormivamo in compagnia di canguri e wallabies e al nostro risveglio avevamo i koala che ci guardavano dal'alto dei rami degli eucalipti.
20/11/2007
J. jellyfish
Sono a meno di metà dizionario e già sono un po' stufo. Oggi acceleriamo un po' la stesura
Le meduse accorrono verso le coste con l'arrivo dell'estate australe. Fin lì è tutto normale.
Il problema è che tra queste c'è pure la cubomedusa a scatola. Il nome sembrerebbe appartenere ad una scatoletta gelatinosa, nulla di più innocuo. In realtà questa medusa, meglio conosciuta in australia col nomignolo di stinger, ha un tocco che in alcuni casi può essere letale. In ogni caso, questo mi è stato confermato dallo skipper della barca su cui abbiamo fatto una piccola crociera, causa un dolore fortissimo.
Ecco perché vi viene raccomandato (di fatto siete quasi obbligati) di immergervi sempre e soltanto con la muta completa da 1 mm, ribattezzata simpaticamente stinger suit.
15/11/2007
I. I-guana
Continua il dizionario australiano, anche se oramai il viaggio sembra finito da secoli.
L'iguana è un lucertolone gigante che si incontra con una certa frequenza nel bush. Ma più che l'incontro col bestione (timido e pauroso come quasi tutte le bestie di fronte all'essere umano), ci ha stupito il modo in cui lo chiamano gli australiani, ossia goanna.
Da tempo, infatti, ridevamo per un aneddoto raccontatoci da Marcello. Un veneziano racconta ad un altro di qualcuno che ha un guana. Proprio così. Un guana. Convinto che il termine Iguana altro non sia che il plurale: un guana, i guana. Logico no? E noi giù a ridere.
Ora scopriamo che l'errore potrebbe trovare un suo fondamento nell'australiano e ci diverte ancora di più. Soprattutto dopo aver visto un libro per bambini intitolato Anna the goanna.
13/11/2007
H. highway
Attraversano gratuitamente bush e deserti, costeggiano lagune e sterminate piantagioni di canna da zucchero e, a sorpresa, vengono attraversate da canguri e wallabies.
13/11/2007
G. great
Che si tratti della Ocean Road, del Barrier Reef oppure del Dividing range, Great rimane l'aggettivo più adatto a descrivere l'intero continente australiano.
7/11/2007
F. flooding
Girando per l'Asutralia, il pericolo di trovare strade allagate è ben presente. Durante la stagione delle piogge nella zona tropicale alcune strade restano impraticabili per mesi.
Per nostra fortuna nessuna strada era flooded al momento del nostro passaggio. Ma lungo i 40 km di strada sterrata che portano alle wallaman falls abbiamo avuto paura di restare impantanati più di una volta. In relatà una guida locale ci ha rassicurato: le strade sterrate vengono spesso percorse con enormi schiacciasassi che compattano il terreno. Sia come sia, ma quegli 80 km di sterrato rimarranno impressi nella mia memoria a lungo...
5/11/2007
E. eggs and bacon
Torna il dizionario australiano! Per parlare di eggs and bacon.
La colazione australiana per eccellenza. Tornati in Italia, mai ci passerebbe per la testa di ingozzarci con una simile bomba, soprattutto al mattino.
Ma laggiù trovarci davanti alle 10 del mattino un simile piattone era una gioia per gli occhi e per il palato. Pancetta cotta a puntino: croccante senza essere dura. Uova strapazzate: dense ma non asciutte. E per accompagnare il tutto una bella fettona di pane imburrata ed un long black, il famigerato caffettone lungo servito in tazza grande.
Lo so, siete inorriditi. A me invece, a ripensarci, ancora viene l'acquolina.
Commenti
El Brinko (11/8/2007)
Ho preso l'abitudine di fare colazione con uova e bacon, e spremuta di agrumi, e toasts ecc. la domenica mattina, quando ho tutta la calma per sedersi a tavola...se non mi svegliassi sempre all'ultimo minuto per andare a lavorare durante la settimana, mi ingozzerei così ogni mattina!! saludos