31/10/2007

grattacielo sanpaolo intesa

No, non si tratta del dizionario australiano. Quello lo inserisco dopo. Sono le considerazioni a caldo dopo aver letto su La Stampa online gli articoli riguardanti il progetto del grattacielo SanPaolo-Intesa.

Mi dispiace leggere che il sindaco Chiamparino, che solitamente stimo, definisce gli oppositori al progetto come il partito del no al nuovo, il partito degli anti-tutto.

Ammettiamo pure che la simulazione proposta sul sito di repubblica sia un falso. Innanzitutto ci spieghi Renzo Piano come si fa a costruire nel centro di Torino un grattacielo, che non competa in altezza con la Mole antonelliana, offoscundone la linea. Ma soprattutto ci venga spiegato il senso di una simile operazione. Una città non è moderna se non ha un grattacielo? Mi sembra un'idiozia e mi viene anche da pensare che questi progetti faraonici siano solo l'espressione dell'ego smisurato di questi pseudo artisti.

Ma la grossa delusione viene dal sindaco, che non sa capire che la bellezza del panorama di torino consiste nell'unicità della guglia della Mole che punta il cielo. Perno indeale attorno al quale ruota una chiostra di montagne con pochi paragoni al mondo.

Forse se fosse stato seduto al mio fianco mentre scendevo in auto domenica sera verso il centro della città ed avesse visto anche lui (questa è la prospettiva da S.Mauro) la Mole ed il Monviso uno accanto all'altro, non approverebbe neppure lui la costruzione di un qualcosa che possa guastare l'armonia di queste due guglie.

Torino non ha bisogno di una cosa del genere per essere moderna. Dimostri la sua modernità lasciandosi alle spalle la Fiat, risolvendo i problemi del traffico, incentivando il turismo. Ed in ogni caso si possono costruire tante belle cose in orizzontale, non abbiamo bisogno di scimiottare le city americane.

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30/10/2007

D. didgeridoo

Strumento musicale dal suono ipnotico. Il suo ascolto prolungato può dare assuefazione o generare una condizione di nervosismo, esattamente come il ronzio di una mosca.

Il tentativo di suonarlo produce invariabilmente pernacchie spassose, ma se perseverate, potreste giungere a padroneggiare la tecnica nota come respirazione circolare, che consente di creare un suono ininterrotto, anche durante la respirazione.

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29/10/2007

C. camper van

Il camper è il modo più bello per girare l'australia. I caravan park sono tanti e il livello medio è buono, con disponibilità di locali cucina, bagni, acqua calda, barbeque, lavanderie a gettone.

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26/10/2007

B.

Seconda puntata del dizionario australiano.

Per la lettera B la competizione è molto accesa, con più termini a contendersi il primo posto, tanto che mi vedo costretto a mettere più voci.

1. Bush: no, non si tratta dell'ineffabile presidente degli USA, bensì della boscaglia che ricopre gran parte del territorio australiano. Il bush rappresenta il territorio incolto, ricoperto di alberi più o meno alti (in maggiornaza una delle tante varietà di eucalipto). Talvolta è attraversato da sentieri, altre volte è assolutamente impenetrabile, anche se i numerosi animali che lo popolano sanno come attaversarlo. Ne abbiamo avuto prova quando, imbattuttici in un canguro lungo un sentiero, lo abbiamo visto letteralmente scomparire nel fitto ed intricato bush ai lati della traccia battuta.

Tra le attività outdoor predilette dagli australiani ovviamente rientra il bushwalking, versione downunder del nostro escursionismo.

2. Barramundi: Fatta eccezione per qualche acquario, di solito questo pesce lo si incontra in un piatto con adeguato contorno. Dopo averlo assaggiato capirete il perché. Delizioso.

3. Bill Bryson: Non potevo non includere l'autore che con la sua doppia B forse si meritava il primo posto. Il suo In a Sunburned Country (it. In un paese bruciato dal sole) non solo è un diario di viaggio poco serio ed esilarante, sebbene molto ricco di informazioni, ma è il libro che ho visto (nelle traduzioni in olandese, francese, e chissà quali altre lingue) in mano a quasi tutti i viaggiatori che abbiamo inontrato. Un vero worldwide seller!

4. Barbeque: questa era in relataà, nella prima stesura, la parola che si era meritata di rappresentare la lettera B. Gli asutraliani vanno pazzi per il barbeque, al punto che nei giardini pubblici troverete delle piastre elettriche a gettone per farvi le vostre succulente braciole. Nei campeggi alla sera tutti avevano il loro bel b. da campo crepitante e profumato. Noi, che andavamo avanti da giorni a pasta al sugo, non potevamo che sospirare ed invidiare.

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25/10/2007

A. aborigeni

Mentre ero in aereo (bisogna inventarsi qualcosa per far passare le 24 e passa ore di viaggio) ho provato a buttare giù le voci per un ipotetico dizionario Australiano. Sapete, quelle cose tipo l'Australia dalla a alla z.

Oggi vi propongo l'inizio: la lettera A.

Aborigeni: persone straordinarie, capaci prima di sopravvivere in mezzo al nulla e poi di resistere allo sterminio perpetrato ai loro danni dalle popolazioni civili.

Avere un contatto autentico con loro è molto difficile, a meno che non si disponga di molto tempo. Esiste la possibilità di partecipare a corsi di didgeridoo o di lancio del boomerang, oppure di assistere a spettacoli di danze tribali. Ma sinceramente l'idea di vedere l'esibizione del selvaggio ad uso del turista mi ha sempre un po' irritato e così ho preferito evitare.

Una nota a parte merita l'arte aborigena. I loro quadri sono splendidi anche se non ci capiamo niente. Quelli che per noi sono solo insiemi disposti in modo armonico ed affascinante di segni semplici e puntini, tanto che, in base ai nostri canoni estetici, potrebbe essere definita arte astratta, altro non sono che raffigurazioni stilizzate di mappe, di percorsi che collegano luoghi sacri, pozze d'acqua (il billabong di importanza vitale per la sopravvivenza) luoghi di ritrovo. Hanno dei colori ed un'armonia compositiva che incantano.

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24/10/2007

eccomi di ritorno

Tre settimane passano in fretta, soprattutto se le si trascorre a correre avanti e indietro per il continente sottosopra per eccellenza.

Ora dovremo spulciare la bellezza di 1400 foto e vedere di associarle alle 170 paginette di diario che abbiamo scritto durante il viaggione. Viaggione realizzato grazie alla generosità dei nostri amici e parenti che ringraziamo ancora tanto tanto.

Occorre solo organizzare le idee su come raccontarvelo, ma credo che la cosa migliore sarà trascrivere il diario e corredarlo con le foto meglio riuscite.

Occorre solo trovare il tempo, perché intatno la casa reclama ancora le sue belle ore di lavoro per piazzare le lampade, organizzare gli spazi, montare l'arredamento del bagno, ecc. ecc.

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7/10/2007

Australia!!

Stamattina sulla great ocean road, la strada costiera tra adelaide e melbourne è stato avvistato un koala sopra il guardrail a bordo strada. Presto altri aggiornaementi ;-)

Commenti

mondovisionari (10/19/2007)

come vi sentiamo vicini! :-)

dalla terra di mezzo

paolo e cri

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