31/1/2006

Walk the Line - Quando l'amore brucia l'anima

Jonny Cash per me resta quello ri-scoperto nel 2002 con American recordings IV. Forse è questo il motivo per cui walk the line non mi è piaciuto.

Troppo incentrato sul Cash-uomo a cavallo tra due relazioni affettive, una che non si capisce come sia nata, ma evidentemente nata sotto una cattiva stella, con una donna che della musica del suo uomo gliene frega poco, ma è ben disposta nei confronti della bella casa che questa gli permette di avere, e quella con la bella cantante June Carter, l'unica che sembra capire il carattere fragile (e propenso all'abuso di anfetamine) dell' uomo in nero.

La musica sta sullo sfondo. E se alcuni brani, fortunatamente sottotitolati, danno un po' la misura di alcuni contenuti autobiografici dei testi, per il resto, se non fosse per la scena in cui scrive Folsom prison blues mezzo nascosto all'interno dell'hangar durante il servizio nell'aviazione prestato in Germania, la parte del Cash-creativo è completamente sacrificata.

Lo so che cinematograficamente una storia di anfetamine, di divorzi, di incomprensioni col padre e di fratelli tragicamente morti nella prima infanzia vende di più, però dimenticarsi a questo punto il Cash songwriter a me pare un'occasione sprecata ed anche una piccola mancanza di riguardo.

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neva (1/31/2006)

lapidario travers sul film walk the line. una recensione di tutto rispetto, io però, a parte la lunghezza, l'ho gustato abbastanza. si, è vero, si è sentita la mancanza di creazione musicale, ma dalla vita ai testi delle canzoni il passo è comunque immediato, senza la visione di un john ross sognante o in crisi creativa. come dice la bella june, johnny non è un vero talento, lui suona perchè è abbastanza capace di farlo e canta quasi da freestyler, perchè i temi vengono tutti dallo stomaco...
l'anfetamina addiction risulta comunque un pò antipatica, troppa droga pesante per i miei gusti, ma dopotutto anche quello andava preso in considerazione. tutto sommato, un bel film, labbro leporino incluso...!

Andrea (2/14/2006)

Grazie ( O a causa, che non avevo molta voglia di viaggiare) al (del) mio lavoro l'ho goduto sull'aereo senza nemmeno l'ombra di un sottotitolo, tutto in inglese. Ma ho scoperto che, chiudendo gli occhi, magicamente mi si apre il mondo delle canzoni e, caso stranissimo, le ho capite tutte.Non così i dialoghi. Il film mi è piaciuto, d'altronde me lo sono goduto al termine di due filmetti (island e Bad News for the bears, e mi è sembrato di essere a Berlino per la differenza. La storia d'amore è comunque molto intensa, lo schema narrativo è latitante (molte cose capitano sembra per caso) ma nel complesso me lo sono goduto.
salutoni dalla Bangkok poco olimpica!

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30/1/2006

500000 euro al centimetro

Neanche la coca costa così cara. Ma non di colombiana qui si tratta, bensì della neve scesa durante la precipitazione del secolo della settimana scorsa.

Ieri ho letto su Repubblica che quello sarebbe il costo che il comune deve sostenere per ogni centimetro di neve che scende dal cielo, e che non vale la pena sostenerlo per un evento che si verifica una volta al secolo. Quindi così è ed arrangiatevi, cari cittadini/contribuenti.

Il discorso fa arrabbiare ancora di più se si pensa che nei giorni precedenti alla perturbazione, che oramai la metereologia permette di prevedere con sicurezza con anticipo di circa 48 ore, si parlava con orgoglio del piano neve che sarebbe scatato coi primi fiocchi.

Non solo il tanto atteso piano non ha dato frutti (città in tilt, trasporti bloccati, ecc) ma poi ti arriva il sindaco a dirti che di più non vale la pena spendere. Beh, ma allora dillo prima: "Caro cittadino/contribuente, nevicherà un bel po', ma tu sta a casa che è meglio, sai costa troppo togliere la neve e garantire la viabilità, perciò prenditi un giorno di ferie e ciccia". Uomo avvisato...

E invece loro ti parlano di uomini e mezzi, così pensi che sarà tutto normale e poi ti ritrovi nei guai. Siate onesti, ditemi che sono lasciato a me stesso: va bene, mi arrangio. Mi compro una pala e spalo. Così come mi devo comprare una pistola per difendermi da chi mi entra in casa, a quanto pare anche garantire la mia sicurezza costa troppo e perciò mi devo arrangiare.

A parte il fatto che in casa non c'è niente da rubare, al limite c'è da pulire, e quindi non penso che investirò i miei risparmi in una beretta, mi sto domandando a che cosa paghiamo le tasse a fare, a sto punto, e non trovo risposte.

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Old John (1/31/2006)

5 pensieri sulla neve in Italia :
1. Realtà : E’ incredibile come la saggezza dei “proverbi” rappresenti al meglio la realtà :
“Piove, governo ladro !”
2. Politica : Sapevamo che Dario Fo non sarebbe mai stato eletto a Milano, ma leggetevi comunque il suo manifesto : "Io non sono un moderato" , certo avrebbe tenuto Milano pulita, è questo non è piaciuto.
3. Gioia: Davide sta meglio, sarà un lungo recupero ma la voglia di uscirne farà il resto. Non so mai che dire a sua madre quando mi chiede : siete colleghi di lavoro? No signora amici della montagna !
4. Futuro : comunque ragazzi sabato non sprechiamo tutto questo ben di Dio : http://www.regione.piemonte.it/meteo/previs/bollnivo.htm
5. Grazie Paolo dell’ospitalità sul tuo spazio, i molteplici cristalli della neve hanno sempre un’infinità di sfaccettature interessanti !

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27/1/2006

ma c'è chi se la piglia....

Neve, maledetta tu sia!

Treni in tilt, aeroporti bloccati, circolazione a passo d'uomo. Così tutti se la pigliano con un fenomeno atmosferico, che esiste da millenni e che, nonostante il nostro evoluto mondo occidentale stia cercando di annullarlo a suon di riscaldamento globale, ogni tanto cocciutamente si ripresenta.

Prendersela con le strutture che non funzionano, con le amministrazioni miopi e sparagnine, col fatto che in un paese civile finché non si arriva al metro e mezzo dovrebbe funzionare tutto? No, a quello non ci pensa nessuno...

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26/1/2006

Neve a Milano

La neve a milano è una di quelle cose che sembrano fuori contesto. In questa città ci stanno bene solo il caos e lo smog e la neve è devvero una benedizione per chi ha bisogno di ricordarsi, almeno una tantum, che esiste una natura oltre al grigio.

Grazie neve per essere venuta a salutarmi, ora esco e mi rotolo col primo cane che passa :-)

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24/1/2006

Ritorno alla normalità

Il peggio sembra essere passato e poco per volta vediamo come recuperare il nostro Dave alla normalità.

Penso dunque non sia fuori luogo citare ancora una volta il molto apprezzato Dizionario del diavolo

Bandito (s.m.). Uno che sottrae con la forza ad A ciò che A ha sottratto con l'inganno a B.

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18/1/2006

risposta per Fabio

Scrive Fabio:

Ho letto due pagine dove eri con Davide Matteu e spero che si risvegli presto per poter leggere ancora tante altre pagine come queste. Una preghiera per Lui.

Un collega di lavoro

Grazie Fabio. Grazie di cuore. Fino ad ora non ho fatto cenno alla vicenda per una specie di pudore telematico. In realtà ora mi domando: che male c'è? In fin dei conti in questo sito condivido molte cose. Forse questa è troppo personale, e questa potrebbe essere la prima e l'ultima volta che entro in argomento.

Chi crede, preghi. Chi non crede, sia forte e positivo.

Un abbraccio a tutti

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17/1/2006

... può sempre andare peggio

Teniamo duro, tutti quanti! Solo paure e problemi più gravi ti aiutano a relativizzare le cazzate del quotidiano...

fede (s.f.). Credenza non suffragata da prove in ciò che sostiene qualcuno, che parla senza saperne nulla di cose che non hanno termini di confronto.

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gick (1/17/2006)

spe|ràn|za, s.f.
1 stato d’animo di attesa fiduciosa nel compimento imminente o futuro di un evento, nel raggiungimento di uno scopo,(...)
3 aspirazione al bene, alla felicità
4 sentimento di fiducia e aspettativa riposto in una persona: estens., persona amata in quanto oggetto di un sentimento esclusivo e totale.

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12/1/2006

Anno nuovo problemi nuovi

Mi sveglio al polo. Caldaia in blocco. 14° di temperatura (interna). L'esterna mi sa che in sti giorni è sullo 0°. Brrr. Brrrr.

Telefonate, ansie, paranoie: 60 euro. Azz. Vabé.

Mi consolo col dizionario del Diavolo, un must ultimamente.

Occidente (s.m.). La parte del mondo posta ad ovest (o a est) dell'Oriente. È in gran parte abitata da Cristiani, potente sottotribù degli Ipocriti, le cui principali attività sono l'assasinio e l'imbroglio, che essi si compiacciono di chiamare guerra e commercio (che peraltro sono precipue attività anche dell'oriente).

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oski (1/16/2006)

A me sta andando meglio. Sono 6 mesi che aspetto il pagamento di un lavoro che ho finito il 7 di luglio per certi tipi "nel commercio" e la conseguenza più vistosa e' stata una lettera nella buca. Il padrone di casa (uno nell'imbroglio?)minaccia di lasciarmi al freddo. meno male che c'è 'sto tuo dizionario, spero mi traghetti oltre l'inverno. altrimenti invochero' la tregua olimpica.

oski

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